Dove si indica il CIN nella dichiarazione dei redditi
Il CIN è nato come un obbligo da annunci: sui portali, sul tuo sito, all'esterno dello stabile. Ora è anche una casella della dichiarazione dei redditi, e lì cambia natura. Non è più solo qualcosa da esporre: è un dato che, se manca dove serve, blocca il modello.
Questa guida dice una cosa sola, ma la dice con precisione: in quale quadro, in quale rigo e in quale colonna va scritto, a seconda di come affitti e di quale modello presenti. I riferimenti vengono dalle istruzioni ufficiali dell'Agenzia delle Entrate per il modello 730/2026 e per il modello Redditi PF 2026, e dalla circolare di liquidazione del 730/2026, tutte consultate il 29 agosto 2026.
Un avvertimento che vale per tutta la pagina: i modelli cambiano ogni anno e con loro i numeri dei righi. Prima di compilare, apri le istruzioni dell'anno in corso. E se hai una posizione con partita IVA, fermati alla penultima sezione e chiedi al tuo commercialista.
Rigo B12 colonna 3 nel 730, righi RB24 e RB25 nel Redditi PF
Se presenti il 730, il CIN va nel quadro B, sezione III, rigo B12, colonna 3. Se presenti il modello Redditi PF, va nel quadro RB, sezione III, righi RB24 e RB25, colonna 3.
Se il reddito non è tuo come proprietario ma deriva da una sublocazione o dalla locazione di un immobile che hai ricevuto in comodato, il codice si sposta: rigo D4, colonna 7 nel 730, rigo RL10, colonna 6 nel modello Redditi PF.
La tabella completa, caso per caso
Le sezioni III sono in fondo al quadro dei fabbricati, dopo i righi con la rendita e il canone, e servono soltanto a questo. Se non le avevi mai viste è perché prima non c'erano.
| La tua situazione | Modello | Dove si scrive il CIN | Fonte |
|---|---|---|---|
| Proprietario o titolare di un diritto reale che affitta con locazione breve o turistica | 730/2026 | Quadro B, sezione III, rigo B12, colonna 3 | Istruzioni 730/2026, quadro B |
| Stessa situazione, ma presenti il modello Redditi | Redditi PF 2026 | Quadro RB, sezione III, righi RB24 e RB25, colonna 3 | Istruzioni Redditi PF 2026, fascicolo 1 |
| Sublocatore, o comodatario che affitta l'immobile ricevuto in uso gratuito | 730/2026 | Quadro D, rigo D4, colonna 7, con il codice 10 in colonna 3 | Istruzioni 730/2026, quadro D |
| Stessa situazione, modello Redditi | Redditi PF 2026 | Quadro RL, rigo RL10, colonna 6 | Istruzioni Redditi PF 2026, fascicolo 2 |
| Struttura ricettiva gestita in forma imprenditoriale | Dipende dal regime | Non sono i quadri dei redditi fondiari: la casella la indica il commercialista | Vedi l'ultima sezione di questa guida |
Cosa si scrive nelle altre due colonne, che è dove si sbaglia
Il rigo B12 non ha una casella sola. Le istruzioni sono precise: "Colonna 1 (N. di rigo): riportare il numero del rigo della sezione I nel quale sono stati indicati i dati dell'immobile locato". Non il numero civico e non la particella: il numero del rigo, da B1 a B5, in cui hai già descritto quell'immobile.
C'è un caso particolare che conviene tenere a mente: "Nel caso di contemporanea locazione di più porzioni dello stesso immobile, al quale è attribuita un'unica rendita catastale, riportare in questa colonna il primo rigo utilizzato della sezione I". Quindi una riga sola, con il primo rigo usato, non una riga per porzione.
La colonna 2 chiede il numero del modello e si compila "solo se sono stati compilati più modelli". La colonna 3 è il codice vero e proprio: "riportare il Codice Identificativo Nazionale assegnato dal Ministero del Turismo".
Nel modello Redditi PF il meccanismo è identico, con i righi RB24 e RB25 al posto di B12 e le stesse tre colonne.
Quando è obbligatorio, e cosa succede se manca
Qui la fonte non sono le istruzioni per il contribuente, ma il documento con cui l'Agenzia spiega a CAF e professionisti come si controllano le dichiarazioni: la circolare di liquidazione del 730/2026. È scritta in modo molto meno gentile e molto più chiaro.
Prima regola: "Se presente la col. 3 (codice CIN) sono obbligatorie le col. 1 e 2 del rigo". Non puoi scrivere il codice e lasciare in bianco il resto.
Seconda regola, ed è quella che conta: "Per ogni fabbricato del quadro B per il quale in almeno un rigo (caso di fabbricati esposti su più righi) è presente il codice '2' o '3' nella col. 11, il campo di col. 3 (Codice CIN) è obbligatorio". I codici 2 e 3 della colonna 11 sono la cedolare secca sulle locazioni brevi, al 21 e al 26 per cento. Tradotto: se hai scelto la cedolare per una locazione breve, il CIN non è facoltativo.
Terza regola, ed è la frase da ricordare: "I precedenti controlli determinano lo scarto della dichiarazione senza possibilità di conferma". Non è una segnalazione da confermare, non è un avviso: il modello non passa.
Sul quadro D vale la stessa logica al contrario. La colonna 7 con il CIN "può essere presente ed è obbligatoria solo se nella colonna 3 del rigo è indicato il codice 10", cioè le sublocazioni brevi e le locazioni fatte dal comodatario.
Il codice è di 18 caratteri, e non si scrive a memoria
Sempre dalla circolare di liquidazione: "Il campo di col. 3 (Codice CIN), se presente, deve essere lungo 18 caratteri". Se quello che stai per scrivere è più corto o più lungo, non è il CIN: con ogni probabilità è il codice regionale, che è un'altra cosa, con un altro formato e un altro ente che lo rilascia.
Dove prenderlo lo dicono invece le istruzioni al modello Redditi PF, sia nel fascicolo 1 sulla sezione III del quadro RB sia nel fascicolo 2 sul rigo RL10, e conviene fare esattamente così: "Dal 1° gennaio 2025 l'indicazione del codice identificativo nazionale (CIN) è obbligatoria ed è opportuno verificare che tale dato sia corretto, consultando i CIN presenti nella banca dati strutture ricettive (BDSR)".
Se il codice che hai in mano e quello che leggi in banca dati non coincidono, il problema non è la dichiarazione ed è meglio risolverlo prima. La differenza fra i due codici, e chi rilascia cosa, è in CIN e codice regionale: non sono la stessa cosa.
Perché la casella esiste: gli annunci e la dichiarazione si toccano
Le istruzioni aprono la sezione III citando la norma: "L'articolo 13-ter del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145 ha previsto che il locatore ovvero il soggetto titolare della struttura turistico-ricettiva debba richiedere il Codice Identificativo Nazionale (CIN)" per le locazioni per finalità turistiche, per le locazioni brevi e per le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere definite dalle normative regionali.
È la stessa norma che ti obbliga a scrivere il codice negli annunci e sul tuo sito. Con la casella in dichiarazione i due mondi si toccano: il codice che esponi e il codice che dichiari devono essere lo stesso. Dove va messo sul sito, e con quali sanzioni, è in Dove scrivere il CIN sul sito della tua struttura.
Il CIN non cambia quanto paghi
Vale la pena dirlo perché genera ansie inutili: nella sezione III non si sceglie nessuna aliquota e non si scrive nessun importo. L'aliquota della cedolare si indica nella colonna 11 del rigo dell'immobile, con il codice 2 per il 21 per cento e il codice 3 per il 26.
Il 21 per cento, ricordano le istruzioni, è l'"aliquota agevolata che il contribuente può applicare su un solo immobile a sua scelta". Chi ne ha più di uno sceglie in dichiarazione su quale applicarla, e il resto va al 26.
Un'altra casella che si confonde spesso con questa: le ritenute operate dal portale non vanno nel quadro B, ma nel rigo F8 della sezione VII del quadro F. Sono un acconto e non un'imposta chiusa, e il conto completo è in Quanto ti resta di una prenotazione da 100 euro.
Quando il 730 non basta più
Le istruzioni del 730/2026 pongono un limite netto: "Dall'anno d'imposta 2021 il regime fiscale delle locazioni brevi è riconosciuto solo in caso di destinazione alla locazione breve di non più di 4 appartamenti per ciascun periodo d'imposta". E aggiungono: "se nel corso del 2025 sono stati destinati a locazione breve più di 4 appartamenti, non può essere utilizzato il modello 730, ma va utilizzato il modello REDDITI PF".
Attenzione alla data, perché è il punto in cui quasi tutti si confondono. Quel quattro vale per i redditi del 2025, cioè per la dichiarazione che stai compilando adesso. Dal periodo d'imposta 2026 la soglia scende a due, quindi la dichiarazione del prossimo anno segue un'altra regola: il quadro aggiornato è in Quanti appartamenti puoi affittare senza partita IVA.
Se gestisci una struttura ricettiva con partita IVA
Tutto quello che hai letto fin qui riguarda i redditi dei fabbricati e i redditi diversi: il proprietario che affitta, il sublocatore, il comodatario. Un affittacamere, un bed and breakfast in forma imprenditoriale o una casa e appartamento per vacanze gestita come impresa dichiarano reddito d'impresa, e quei quadri sono altri.
L'obbligo di avere e di esporre il CIN resta identico, perché l'articolo 13-ter nomina espressamente le strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere. Dove il codice vada indicato nella tua dichiarazione, invece, dipende dal regime e dal modello che presenti: è una domanda da fare al commercialista, non da risolvere leggendo una guida.
Il controllo in cinque minuti
Sei verifiche da fare prima di consegnare il modello o di confermare il precompilato.
- Prendi il codice dalla banca dati. La BDSR del Ministero del Turismo, non un vecchio pdf o una email di due anni fa.
- Conta i caratteri. Devono essere 18. Se sono meno, quasi certamente stai guardando il codice regionale.
- Guarda la colonna 11. Se c'è il codice 2 o il codice 3, il CIN in sezione III è obbligatorio e senza di lui la dichiarazione viene scartata.
- Compila anche le colonne 1 e 2. Il numero del rigo della sezione I, e il numero del modello solo se ne hai compilato più di uno.
- Un immobile, una riga. Anche se hai affittato più porzioni con un'unica rendita catastale: si indica il primo rigo utilizzato.
- Sublocazioni e comodati stanno altrove. Rigo D4 colonna 7 nel 730, rigo RL10 colonna 6 nel modello Redditi PF.
Vedi anche
Domande frequenti
Dove si scrive il CIN nel 730?
Nel quadro B, sezione III, rigo B12. In colonna 1 il numero del rigo della sezione I in cui hai indicato l'immobile locato, in colonna 2 il numero del modello se ne hai compilato più di uno, in colonna 3 il Codice Identificativo Nazionale assegnato dal Ministero del Turismo.
E nel modello Redditi PF?
Quadro RB, sezione III, righi RB24 e RB25, con la stessa struttura a tre colonne. Per le sublocazioni brevi e per le locazioni fatte dal comodatario, invece, il codice va nella colonna 6 del rigo RL10 del quadro RL.
Cosa succede se dimentico il CIN?
Se per quell'immobile hai indicato in colonna 11 il codice 2 o il codice 3, cioè la cedolare secca sulle locazioni brevi, il campo è obbligatorio: la circolare di liquidazione del 730/2026 prevede in quel caso lo scarto della dichiarazione senza possibilità di conferma. Non è una semplice segnalazione da confermare.
Il CIN serve anche se affitto un solo appartamento per pochi giorni all'anno?
L'obbligo del codice nasce dall'articolo 13-ter del decreto legge 145/2023 e non dipende dal numero di giorni o di immobili. In dichiarazione la casella diventa obbligatoria quando per quell'immobile compili la cedolare secca sulle locazioni brevi.
Posso scrivere il codice regionale al posto del CIN?
No, sono due codici diversi. La circolare di liquidazione del 730/2026 prevede che il campo sia lungo 18 caratteri: il codice regionale, dove esiste, ha un'altra lunghezza e viene rilasciato da un altro ente. Il codice giusto si legge nella banca dati strutture ricettive del Ministero del Turismo.
Ho più di quattro appartamenti in locazione breve: cambia qualcosa?
Sì, cambia il modello. Le istruzioni del 730/2026 dicono che se nel corso del 2025 sono stati destinati a locazione breve più di 4 appartamenti non si può usare il 730 e va presentato il modello Redditi PF. Dal periodo d'imposta 2026 la soglia scende a due, quindi la dichiarazione dell'anno prossimo segue una regola diversa.
Le ritenute trattenute dal portale si indicano nella stessa sezione?
No. Il CIN riguarda l'immobile, non il canale. Le ritenute operate dall'intermediario e certificate nella Certificazione Unica si riportano nel rigo F8 della sezione VII del quadro F del 730, e sono un acconto: non chiudono i conti con il fisco.
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