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Confronti

Fare il sito da soli o farlo fare: il conto delle ore

Team SitoVeloce·30 agosto 2026· 12 min

La risposta breve, prima di tutto il resto: se hai già le foto, sai scrivere di casa tua e ti diverte smanettare, fallo da solo. Se invece ogni sera hai un check-in, una lavatrice in funzione e trenta messaggi da rispondere, il fai da te non ti fa risparmiare quello che pensi.

Il punto non è che un sito sia difficile. Non lo è più da anni. Il punto è che il fai da te non cancella i costi fissi: li lascia dove sono e ci aggiunge le tue ore. Il dominio si paga uguale, l'hosting si paga uguale, il certificato si paga uguale. Cambia solo chi mette il tempo.

Qui sotto trovi il conto: i listini pubblici di chi vende in questo mercato rilevati il 30 agosto 2026, l'elenco delle cose che devi fare davvero e il modo giusto di calcolare quanto ti stai pagando all'ora.

Il fai da te non ti fa risparmiare 149 euro

Il calcolo che quasi tutti fanno a mente è questo: se lo faccio io non pago niente. Non funziona così, e per accorgersene basta guardare il listino di chi vende gli strumenti del fai da te. tuositofacile.it, un costruttore di siti italiano generalista (gli esempi che porta sono avvocati, dentisti e ristoranti, non strutture ricettive), ha un piano gratuito su sottodominio con il loro badge e un piano Smart a 9 euro al mese, cioè 108 euro l'anno, che serve proprio ad avere un dominio .it tuo e a togliere il badge (listino pubblico rilevato il 30 agosto 2026).

Se invece compri i pezzi separati, il riferimento è il listino che un'agenzia italiana pubblica per i suoi clienti B&B: hosting fra 80 e 200 euro l'anno e dominio fra 10 e 20 (MisterSito, rilevato il 30 agosto 2026). Fanno da 90 a 220 euro l'anno, prima ancora che tu abbia scritto una riga di testo.

Il piano annuale di SitoVeloce costa 99,99 euro IVA inclusa il primo anno e 149 euro l'anno al rinnovo, con dominio, hosting e certificato dentro. Il rinnovo cade dentro la stessa forbice del solo dominio più hosting comprati per conto proprio. Vuol dire che il fai da te non ti fa risparmiare 149 euro: nel caso migliore te ne fa risparmiare una sessantina, nel caso peggiore niente, perché comprando i pezzi separati puoi anche arrivare a spendere di più.

Da qui in poi la discussione non è più sui soldi. È su quanto vale il tuo tempo, e quello lo puoi decidere solo tu.

Le ore del fai da te si sommano ai costi fissi, non li sostituiscono. È il passaggio del ragionamento che di solito salta.

Le quindici cose da fare davvero, in ordine

La parola sito nasconde una lista, e la lista si scopre solo mentre la fai. Questo è l'elenco minimo per una struttura ricettiva italiana: niente motore di prenotazione, niente multilingua, niente di ambizioso.

Nessuna di queste voci, presa da sola, richiede competenze particolari. Il problema è che sono quindici e che si interrompono a vicenda. La voce lenta è la quinta: scrivere di casa propria senza che sembri un annuncio immobiliare porta via più tempo di tutto il resto, ed è anche l'unica che nessuno può fare al posto tuo, nemmeno pagando.

Gli ultimi due punti, poi, non finiscono con la pubblicazione. Tornano ogni anno, e quando cambia una regola tornano fuori stagione, quando hai la testa altrove.

  • Scegliere e registrare il dominio, e intestarlo a te, non a chi te lo compra
  • Prendere un hosting e capire se regge il peso delle foto
  • Attivare il certificato SSL e verificare che tutte le pagine rispondano in https
  • Decidere quante pagine servono e cosa va scritto in ognuna
  • Scrivere i testi, la voce che porta via più tempo di tutte
  • Selezionare, ritagliare e alleggerire le foto: quelle a piena risoluzione rallentano il sito sul telefono
  • Controllare come si vede su uno schermo di telefono in verticale, non sul monitor grande
  • Mettere un modulo contatti che funzioni davvero e che raccolga il consenso come si deve
  • Aggiungere il pulsante WhatsApp con il numero giusto e il messaggio già impostato
  • Esporre il CIN dove va esposto, come spiegato in dove mettere il CIN sul sito della struttura
  • Compilare titolo e descrizione di ogni pagina, altrimenti Google se li scrive da solo
  • Generare la sitemap e collegare Search Console
  • Mettere il banner cookie e le pagine privacy
  • Impostare i backup e aggiornare il sistema quando esce una versione nuova
  • Tornarci dopo sei mesi, quando cambia un prezzo o una regola

Quanto vale il tempo che ci metteresti

Se il risultato ti dice che conviene farlo da solo, e' una risposta onesta e vale come le altre.

Calcolatore

Il conto vero su tre anni

Un sito non si paga una volta: si paga finche' resta online. Qui le quattro strade con lo stesso metro.

Le ipotesi che questo conto fa
  • Il periodo di confronto e tre anni, 36 mesi, perche e la durata media prima di rifare un sito.
  • Il piano triennale di SitoVeloce copre gia i 36 mesi. L annuale paga il primo anno piu due rinnovi da 149 euro.
  • Del preventivo di un agenzia contano due voci: quanto chiede per farlo e quanto chiede ogni anno per tenerlo su. Se il canone non te l hanno detto, chiedilo prima di firmare.
  • Nel fai-da-te il tempo e un costo. Se non sai quanto vale la tua ora, prova con quello che pagheresti a qualcuno per sostituirti in struttura.
  • Fuori da questo conto restano il motore di prenotazione e il channel manager, che nessuna delle quattro strade comprende.
euro

La cifra per realizzare il sito, senza canoni.

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Manutenzione, hosting, aggiornamenti. Se non e previsto lascia vuoto.

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Il piano che stai valutando su Wix, Squarespace, Lodgify o simili.

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Contando anche imparare lo strumento, scrivere i testi e sistemare le foto.

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In alta stagione vale piu che a novembre. Metti il valore medio.

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Il prezzo del fornitore che hai in mente, rinnovo compreso. Attenzione: molti hosting costano poco il primo anno e molto dal secondo.

Quanto spendi in 36 mesi

SitoVeloce, piano triennale

5,56 euro al mese sui 36 mesi

199,99 euro

Riempi almeno una delle tre alternative qui sopra e il confronto compare da solo. Se hai un preventivo in mano, quello e il numero da mettere.

Quanto vale un'ora del tuo tempo

Non ti dirò quante ore servono, perché non lo so. Dipende da quante foto hai già pronte, da quanto scrivi veloce e da quante volte ti interrompono. Chi ti dà una cifra secca sta indovinando.

Il metodo però esiste e costa un foglio di carta: segna le ore mentre le fai, comprese quelle passate a capire perché il modulo contatti non manda le email. Alla fine hai un numero tuo, invece di una sensazione.

Poi fai la divisione, ma sulla differenza giusta. Non dividere per le ore i 149 euro del rinnovo, perché dominio e hosting li paghi anche da solo: da 90 a 220 euro l'anno. Quello che il fai da te ti fa davvero risparmiare è la differenza fra le due cifre, che va da una sessantina di euro a un numero negativo. Dividi quella differenza per le ore che hai segnato: quella è la tua paga oraria da webmaster della tua struttura.

Con il piano triennale il conto si chiude prima ancora di iniziare: 199,99 euro IVA inclusa per tre anni fanno meno di 67 euro l'anno, cioè meno del prezzo minimo del solo hosting a listino di mercato. Su quei tre anni il fai da te non ti fa risparmiare denaro. Se lo scegli, lo stai scegliendo per altro: il controllo, il gusto di farlo, il non dipendere da nessuno. Sono ragioni valide, ma non sono un risparmio.

C'è anche la faccia opposta, e in alta stagione pesa di più. L'ora che passi a sistemare la galleria è un'ora che non passi a rispondere a chi chiede disponibilità. Una richiesta che arriva a te invece che al portale ti lascia in tasca la commissione: su Booking si parte dal 15 per cento e si arriva al 18 con il programma Partner Preferiti, mentre Airbnb trattiene circa il 15,5 per cento all'host. Il conto sul tuo prezzo medio a notte lo fai in trenta secondi, e il meccanismo è spiegato in quanto resta di una prenotazione da 100 euro.

I prezzi pubblici, rilevati il 30 agosto 2026

Queste sono le strade che hai davvero, con i prezzi che i fornitori dichiarano sulle loro pagine. Un avvertimento sulla lettura: i prezzi di SitoVeloce sono IVA inclusa, quelli degli altri sono come li scrivono loro, quindi dove trovi più IVA il confronto va fatto aggiungendo il 22 per cento.

Le fonti, nell'ordine in cui compaiono: tuositofacile.it, MisterSito, BnBQuick, il listino di bed-and-breakfast.it, Lestis venduto da I segreti degli host, OneMinuteSite e MyComp. Dove il fornitore non dichiara una voce, la tabella lo dice invece di riempirla.

La riga da guardare, se stai decidendo fra fare e far fare, è la seconda. Comprare dominio e hosting per conto tuo e mettere il resto di tasca tua costa fra 90 e 220 euro l'anno, ogni anno, cioè quanto un servizio che te lo tiene in piedi. Il confronto completo fra tutte le opzioni, comprese quelle da migliaia di euro, sta in quanto costa un sito web per un B&B.

StradaPrimo annoAnni successiviDominio a tuo nome
Fai da te con un builder a pagamento (tuositofacile Smart)108 euro108 euroSì, .it compreso nel piano
Fai da te con dominio e hosting comprati a parte90-220 euro90-220 euro
Gratis su piattaforma (BnBQuick)0 euro0 euroNo, sottodominio, più 5% sui pagamenti online
Portale di settore (bed-and-breakfast.it, 12 mesi prepagati)155 euro + IVA155 euro + IVADominio .it dichiarato incluso, sito in sottocartella
Sito con motore di prenotazione (Lestis, fino a 2 unità)49,99 euro49,99 euroNo, sottodominio gratuito
Chiavi in mano economico (OneMinuteSite Sito Pronto)da 420 euro + IVAnon dichiarato a listinoNon dichiarato a listino
Agenzia, sito vetrina (listino MisterSito)500-1.200 euro200-600 euro di manutenzioneNon dichiarato a listino
Agenzia, sito hotel su template (MyComp)2.450-7.000 euronon dichiarato a listinoNon dichiarato a listino
SitoVeloce, piano annuale99,99 euro IVA inclusa149 euro l'annoSì, intestato a te
SitoVeloce, piano biennale159,99 euro per due anni149 euro l'anno dal terzoSì, intestato a te
SitoVeloce, piano triennale199,99 euro per tre anni149 euro l'anno dal quartoSì, intestato a te

Il gratis esiste, e il suo prezzo è scritto

Va detto perché è vero: il gratis in questo mercato esiste e non è un trucco. Va solo letto fino in fondo, perché il prezzo c'è ed è scritto nelle condizioni.

BnBQuick offre un piano senza canone. Le due condizioni dichiarate sono che trattiene il 5 per cento sui pagamenti online, oltre alle commissioni del circuito di pagamento, e che i siti gratuiti non hanno un dominio personalizzato: stanno su bnbquick.com/site/ seguito dal nome della struttura (verifica del 30 agosto 2026).

beb.it, di Studio Scivoletto, si presenta con dominio .it, hosting e sito gratuiti per B&B, agriturismi, case vacanza e hotel, e dichiara nessuna commissione. Il canone compare nella pagina di iscrizione del gruppo bed-and-breakfast.it, a scaglioni: si va da 19,99 euro più IVA al mese per tre mesi a 12,99 euro più IVA al mese per i dodici mesi prepagati, cioè 155 euro più IVA, circa 189 euro IVA inclusa. Una cosa utile da sapere prima di scegliere: nella loro sitemap ci sono 8.779 siti di strutture ospitati in sottocartella sul dominio, con indirizzi del tipo beb.it/nomestruttura/it/.

Non c'è niente di sbagliato in nessuna delle due formule, e per una struttura che vuole solo essere trovata possono bastare. Cambiano però una cosa concreta: se il sito vive su un indirizzo che non è tuo, il giorno che cambi fornitore ricominci da capo, e ricomincia da capo anche tutto quello che quell'indirizzo aveva accumulato su Google.

Il rischio vero: il sito che resta a metà

Il rischio del fai da te non è fare un sito brutto. È fare un sito quasi finito e lasciarlo in quello stato per una stagione intera, perché ad aprile è arrivata la prima ondata di prenotazioni e il resto ha smesso di sembrare urgente.

Se scegli il fai da te, la finestra c'è e non è stretta. Su una delle ricerche verificate il 30 agosto 2026, fra i primi risultati di Google c'erano pagine pubblicate fra giugno e agosto 2026: un indirizzo nuovo non parte con anni di svantaggio. Il sito che fai a novembre con calma arriva in tempo per la stagione dopo.

La stessa cosa vista dall'altro lato: la finestra vale solo se il sito esce davvero. È questo che compri con un servizio chiavi in mano, non la grafica. SitoVeloce mette online in 24-48 ore e non ha costi di attivazione: delle quindici voci della lista restano da fare solo quelle che riguardano te, cioè i testi e le foto.

Per chi il fai da te è la scelta giusta, e per chi non siamo noi

Fallo da solo se ti piace. È la ragione migliore di tutte e non ha bisogno di giustificazioni economiche: se passare due sere a sistemare una galleria fotografica ti rilassa, il conto delle ore non c'entra niente.

Fallo da solo anche se hai una sola unità e ti serve una pagina con tre foto, il prezzo e il numero di telefono. O se lo fai in bassa stagione con tempo davanti. O se il tuo obiettivo vero è imparare a metterci le mani per non dipendere da nessuno, che è un obiettivo legittimo e nessun servizio te lo dà.

SitoVeloce, dal canto suo, non va bene in questi casi, e sono casi frequenti:

Su tutto il resto la domanda resta quella con cui è partita questa pagina, e ha una sola risposta seria: contale, le tue ore. Poi decidi.

  • Vuoi che l'ospite prenoti e paghi sul sito. Motore di prenotazione, channel manager e sincronizzazione dei calendari con i portali non sono inclusi, e non è una promessa rimandata: non ci sono. Se ti serve quello, Lestis vende un sito con motore di prenotazione e sincronizzazione iCal con Airbnb e Booking a 49,99 euro l'anno fino a due unità, più 14,99 euro per ogni unità in più, su sottodominio gratuito e con il dominio proprio da comprare a parte (rilevato il 30 agosto 2026).
  • Vuoi un progetto grafico costruito sulla tua identità. Quel mercato in Italia si quota da 1.900 euro (Gabriele Pantaleo) fino a 2.450-7.000 euro per un sito hotel su template e oltre 7.500 euro per il personalizzato (MyComp), rilevazione del 30 agosto 2026. Sono cifre che pagano un lavoro diverso dal nostro.
  • Non vuoi un canone, punto. Chi vende una tantum esiste: sitiweba100euro.it quota il Sito Internet Hotel a 250 euro, scontato da 500. Con il nostro piano triennale i primi tre anni costano 199,99 euro, quindi meno, ma dal quarto anno il conto si gira, perché noi rinnoviamo a 149 euro l'anno e loro no. Chiedi a loro cosa succede a dominio e hosting negli anni dopo, perché il listino non lo dice.
  • Hai già un sito che ti porta contatti. Se le richieste arrivano, non c'è un problema da risolvere. Rifare un sito solo perché è vecchio è una spesa senza una ragione dietro.

Se decidi di farlo fare

Il listino è pubblico e non ci sono costi di attivazione. Il piano annuale costa 99,99 euro IVA inclusa il primo anno e 149 euro l'anno dal secondo. Il biennale costa 159,99 euro IVA inclusa per i primi due anni, cioè circa 80 euro l'anno, e il triennale 199,99 euro IVA inclusa per i primi tre, cioè meno di 67 euro l'anno. Dopo il periodo bloccato, tutti e tre rinnovano a 149 euro l'anno.

Dentro ci sono il dominio .it o .com intestato a te, l'hosting, il certificato SSL, la SEO tecnica, il pulsante WhatsApp e il modulo contatti. Il dominio intestato a te conta il giorno in cui cambi fornitore: se è tuo porti via l'indirizzo e tutto quello che ha accumulato su Google, se non lo è ricominci da capo.

Fuori restano il motore di prenotazione, il channel manager e la sincronizzazione dei calendari con i portali. È scritto anche nella sezione qui sopra, e conviene leggerlo prima di pagare invece che dopo.

Se hai deciso, il passo successivo è configurare il tuo sito: compili i dati della struttura e da lì partono le 24-48 ore. Se invece stai ancora confrontando i numeri, la pagina giusta è quanto costa un sito web per un B&B.

Domande frequenti

Quante ore ci vogliono davvero a farlo da soli?

Nessuno può darti un numero onesto, perché la parte lenta non è tecnica: sono i testi e le foto. Il metro utile è un altro. Quante sere di fila riesci a dedicarci senza che ti interrompa un check-in o un messaggio? Se la risposta è meno di due, il rischio concreto non è fare un lavoro brutto, è fermarti a metà e restare con un sito quasi finito per una stagione.

Se lo faccio da solo, quanto spendo comunque ogni anno?

Non zero. Secondo il listino di un'agenzia italiana rilevato il 30 agosto 2026, l'hosting sta fra 80 e 200 euro l'anno e il dominio fra 10 e 20, quindi da 90 a 220 euro l'anno soltanto per tenere il sito acceso. Con un costruttore italiano come tuositofacile, il piano che ti dà un dominio .it tuo costa 9 euro al mese, cioè 108 euro l'anno. Il rinnovo di SitoVeloce è 149 euro l'anno con dentro le stesse voci più il lavoro: la differenza di prezzo, in un senso o nell'altro, è di qualche decina di euro.

Un sito pronto in 24-48 ore non è un template uguale per tutti?

La struttura è standard, ed è giusto dirlo: è il motivo per cui costa 99,99 euro il primo anno invece di 1.900. Quello che cambia da una struttura all'altra sono i testi, le foto e i contenuti. Se vuoi un progetto grafico disegnato sulla tua identità, il mercato italiano lo quota da 1.900 euro in su e in quel caso è giusto pagarlo a chi lo fa.

Con il vostro sito l'ospite può prenotare e pagare?

No. Motore di prenotazione, channel manager e sincronizzazione dei calendari con i portali non sono inclusi. Le richieste arrivano dal modulo contatti e dal pulsante WhatsApp, e la disponibilità la confermi tu. Se ti serve la prenotazione con pagamento online, guarda prodotti nati per quello: Lestis, per esempio, la include a 49,99 euro l'anno fino a due unità, su sottodominio gratuito e con il dominio proprio a parte.

Ho poco tempo adesso ma ne avrò a novembre. Conviene aspettare e farlo da solo?

Può avere senso. Su una ricerca verificata il 30 agosto 2026, fra i primi risultati di Google comparivano pagine pubblicate fra giugno e agosto 2026: un sito nuovo non sconta anni di ritardo, e novembre non è tardi per la stagione successiva. Le condizioni sono due: che a novembre lo faccia davvero, e che tu abbia già le foto, perché è lì che si perde il tempo.

Perché il rinnovo costa 149 euro se il primo anno ne costa 99,99?

Il primo anno è il prezzo d'ingresso, il rinnovo è il prezzo del servizio: dominio, hosting, certificato e assistenza, ogni anno. Come riferimento rilevato il 30 agosto 2026, un'agenzia italiana quota la sola manutenzione fra 200 e 600 euro l'anno, e il pacchetto prepagato di bed-and-breakfast.it costa 155 euro più IVA, circa 189 euro. Se vuoi bloccare il prezzo più a lungo, il biennale costa 159,99 euro per due anni e il triennale 199,99 euro per tre.

Il sito della tua struttura, online in 24-48 ore

Dominio intestato a te, hosting e certificato inclusi. 99,99 euro il primo anno, IVA inclusa.